Joanna Gudowicz è una vincitrice della Borsa di studio Anna Pasek.

Joanna Gudowicz, una dottoranda all'Università Adam Mickiewicz di Poznań, è la vincitrice della terza edizione del concorso per la borsa di studio della Fondazione Anna Pasek destinata ai dottorandi di rilievo delle istituzioni di ricerca polacche.
Il progetto proposto dalla vincitrice comprende creazione di un modello numerico del funzionamento del geosistema del bacino idrologico pedemontano nelle condizioni di cambiamenti climatici e multidirezionali fattori antropogenici. L'obiettivo principale del progetto è la creazione del modello della circolazione d'acqua e del trasporto di sedimenti per un bacino idrologico scelto e la sua verificazione. Un obiettivo ulteriore è la creazione di simulazioni che prendono in considerazione scenari specifici di cambiamenti climatici e cambiamenti di gestione delle acque nell'area del bacino.
La vincitrice riceverà una sovvenzione per la ricerca pari a 20 000 PLN e una personale borsa annuale pari a 25 000 PLN.
La vincitrice dell'edizione del concorso di quest'anno è una dottoranda al Laboratorio di Analisi Geoinformative dell'Istituto di Geoecologia e Geoinformazione dell'Università Adam Mickiewicz di Poznań. La ricerca svolta dalla dottoranda riguarda soprattutto l'applicazione di sistemi informativi territoriali e idrologici modelli numerici alle simulazioni della circolazione d'acqua e di sostanze associate nelle condizioni del bacino idrologico glaciale. Si occupa anche della ricerca nell'ambito di applicazione di metodi e tecniche geoinformative all'analisi di denudazione antropogenica sugli itinerari turistici nelle aree montuose.
„Nonostante molte ricerche e continua crescita della nostra conoscenza dei processi estremi i danni causati da questi processi continuano ad essere molto gravi. Anni 1997 e 2010 che hanno portato una particolare agitazione di questi processi nella Polonia meridionale ne costituiscono esempi significativi. I danni hanno compreso devastazione di risorse ambientali, distruzione di edifici, itinerari comunicativi e infrastruttura. Nelle comunità che vivono sui territori a rischio di questi processi sorgono aspettative di soluzioni che diminuiscano il pericolo e impieghino una gestione adeguata di queste aree. Il modello del bacino idrologico proposto nel progetto e la sua utilizzazione saranno strumenti d'aiuto per prendere decisioni mirate a crescere la sicurezza nelle aree pedemontane." informa la vincitrice.












